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Lo stress, sia fisico che mentale, determina una iperattività del sistema neurovegetativo ortosimpatico che può indurre a sua volta contrazioni muscolari involontarie, quindi tensione costante specie nella zona della schiena, del collo e delle spalle e determinare mal di schiena e rigidità.

Inoltre l’iperattività del sistema ortosimpatico crea una vasocostrizione del microcircolo in quanto restringe le arteriole, i capillari, le venule ed i linfatici, come conseguenza si creerà una congestione a livello del liquido interstiziale.

Il liquido interstiziale è quel fluido che riempie lo spazio tra le cellule ed i vasi sanguigni permettendo lo scambio di sostanze nutritive tra sangue e cellule e di prodotti di scarto (tossine ed acidi derivanti dal metabolismo delle cellule stesse) tra cellule ed il sangue.

La vasocostrizione dovuta all’iperattività del sistema ortosimpatico altererà quindi gli scambi nutritizi e il drenaggio dei prodotti di scarto tra interno ed esterno della cellula, tutto questo genererà infiammazione e dolore.

Esiste un test muscolare che si utilizza in kinesiologia applicata per verificare la presenza o meno di una condizione di stress cronico.

Prima però due parole per descrivere il test muscolare: per l’esecuzione del test si utilizza un muscolo forte, i muscoli comunemente utilizzati sono il deltoide (anteriore e medio) per l’arto superiore e l’ileo-psoas per l’arto inferiore. Con il primo test (test di base) mi sintonizzo sulla forza del soggetto: esercito una pressione lenta e progressiva fino ad arrivare al limite della sua resistenza e mantengo tale pressione per cinque secondi (vedi figure subito sopra), è ovviamente fondamentale applicare la stessa pressione anche nelle prove successive.

Nel test per evidenziare una condizione di stress cronico il soggetto esaminato dovrà tenere due dita sui punti riflessi delle ghiandole surrenali, tali punti riflessi si trovano due dita a destra e sinistra dell’ombelico e due dita in alto (vedi figura subito di lato). Se mantenendo il contatto con almeno uno di questi due punti riflessi il braccio o la gamba del soggetto perdono di forza e cedono, questo confermerebbe uno stato di stress cronico. Al contrario, se applicando la stessa pressione sul braccio o sulla gamba non si registra indebolimento ciò escluderebbe la presenza di stress cronico.

Una volta evidenziata una condizione di stress cronico si può intervenire  con tecniche osteopatiche mirate al riequilibrio della struttura in disfunzione (ossa, muscoli ed articolazioni), del sistema neurovegetativo e individuando eventuali carenze vitaminiche, di minerali ecc..